October, 2007
Caccia alle Streghe
Caccia alle streghe

La persecuzione delle streghe:
Le "cacce alle streghe" ebbero luogo durante due secoli e conobbero due ondate: una dal 1480 al 1520 e l'altra dal 1560 al 1650.
Le
supposte streghe (e a volte anche i loro figli, sopratutto se femmine),
appartenevano per lo piu' alle classe popolari. Soltanto una piccola
minoranza di loro poteva esse considerata come vere e proprie criminali
(fu il caso della cosiddetta "Voisin", per esempio, prestatrice di
servizi satanici per le messe nere della Marchesa di Montespan, pure
lei criminale, favorita di Luigi XIV di Francia, al fine di assicurasi
a lungo i favori del re), colpevoli di omicidi, o di malate mentali. La
stragrande maggioranza era invece di ogni eta' e condizione, spesso
"levatrici" e guaritrici, in un tempo in cui medicine e medici
rischiavano di mandare piu' facilmente i pazienti nell'altro mondo dei
decotti ed infusi a base di piante usati dall'empirico sapere
tradizionale delle guaritrici. La popolazione, essenzialmente rurale,
non aveva altre possibilita' per curarsi del ricorrere ai loro rimedi,
meno costosi di quelli dei medici del tempo. Molte di queste streghe
vennero torturate e bruciate vive. Perche' giovani, perche' vecchie, ma
- secondo alcuni - soprattutto perche' donne, che sarebbe stato il piu'
grande peccato rimproverato loro dalle autorita' del tempo.
I
due ultimi episodi di streghe arse vive avvennero uno nella Svizzera
protestante nel 1782 e l'altro nella Polonia cattolica nel 1793.
L'entita' della persecuzione:
I
ricercatori e scienziati stimano oggi il numero delle vittime tra
50.000 e 100.000 durante i due secoli in cui sia i tribunali
dell'Inquisizione che quelli della Riforma le conducono al rogo. Non si
tratta di una cifra irrilevante poiche' la popolazione europea di quei
tempi non era certo quella odierna. E si tratta, per l'80% di queste
vittime, esclusivamente di donne. Va notato che, paradossalmente, se e'
in Italia che nasce il sintomo della caccia alle streghe con l'affare
di Triora, non e' in questo paese (eccetto nel nord in Piemonte, ovvero
vicino alla linea di contatto fra protestantesimo e cattolicesimo) che
si scateneranno piu' violentemente queste persecuzioni, ne' quello in
cui mieteranno piu' vittime. Esse saranno ben piu' numerose sia in
Francia che in paesi anglosassoni quali la Gran Bretagna e la Germania.
Se
il termine genocidio puo' non apparire quello piu' appropriato, cio'
non di meno si tratta di quel che oggi verrebbe chiamato "crimine
contro l'umanita'".
Lo studio delle cause:
A differenza
di quanto si creda comunemente, durante il medioevo le persecuzioni
sono rivolte sopratutto contro gli eretici (Catari, Valdesi, o
Albigesi). e' solo a partire dall'eta' moderna (dopo lo scoperta delle
Americhe, nel momento in qui nasce l'Umanesimo e in cui la stampa
appare) che incomincia questa persecuzione che alcuni non esitano a
definire sessista (probabilmente l'unica del genere nella storia) e
altri hanno voluto chiamare genocidio. Sembra che la paura suscitata da
questa globalizzazione epocale non possa pero' essere l'unica ragione
per avere demonizzato un sesso ed averlo utilizzato come capro
espiatorio. Cio' non appare sufficiente a spiegare l'accanimento di una
simile persecuzione.
Se pero' si considera il fatto che, alla
stessa epoca, due corporazioni lavorative stanno per avere un ruolo
economico importante, quella dei medici e quella dei chierici, si
capisce che le donne, che fino alla fine del medioevo godevano di una
liberta' (in particolar modo relativamente all'esercizio di una
professione) piu' grande di quanto si sia voluto notare, vengano
minacciate di eventuali persecuzioni, convincendole così a ritirarsi
tra le mura domestiche e a rinunciare ad ogni tipo di attivita'
all'infuori della cura della casa.