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    August, 2007

    La Strega di Blair

    La Strega di Blair
    Una interminabile serie di morti nel bosco di Blair

    http://www.arcadiaclub.com/img/occu/strega_blair_disegno.JPG

    A una quarantina di miglia da Baltimora, nel 1734, nacque la piccola comunità rurale di Blair, costituita da un'ottantina di case abitate nella maggioranza da protestanti. Nel 1769 Elly Kedward, nota come la strega di Blair, compare per la prima volta nell'elenco di passeggeri imbarcati sullo "Seafarer" e diretti a Baltimora dall'Irlanda. Nel 1785 l'intera popolazione di Blair accusa la Kedward di stregoneria: la donna è riconosciuta colpevole di aver rapito alcuni bambini del luogo allo scopo di berne il sangue. In una gelida notte Elly è portata nel bosco, legata a un albero e abbandonata alla furia degli elementi. Nel mese di novembre dell'anno successivo, tutti i bambini che si erano detti vittime dei macabri rituali della Kedward scompaiono improvvisamente; molti degli adulti postisi sulle loro tracce fanno la stessa fine.

    Nel 1824 durante i lavori per la realizzazione del tratto ferroviario tra Washington e Baltimora, alcuni operai trovano i resti di una città immersa nel folto del bosco: si tratta della tragica Blair. L'intero appezzamento viene acquistato da Henry Burkitt che in quell'area fonda il villaggio di Burkittsville. Un anno dopo, una bambina di otto anni, Eileen Treacle, affoga nel ruscello che attraversa i boschi di Burkittsville. Numerosi furono i testimoni che dichiararono di aver visto un braccio umano fuoriuscire dall'acqua e trascinare la piccola Eileen nelle acque gelide. Ma malgrado il ruscello non arrivasse a un metro di profondità il corpo della bambina non fu mai ritrovato.

    Nel 1886 la piccola Robin Weaver scompare da Burkittsville per tre giorni: quando ricompare racconta di essere stata rapita da una signora i cui piedi non toccavano mai terra e trascinata in una casa nel bosco. Nel frattempo sette uomini che erano andati a cercare la piccola, sono ritrovati uccisi e i loro corpi orrendamente mutilati. Numerosi cittadini si dirigono nella zona con l'intenzione di rimuovere i corpi, ma al loro posto ritrovano solo sette piccoli mucchi di pietra.

    Passarono oltre sessant'anni prima che le vicende legate alla strega di Blair ritornassero di attualità. Il 13 novembre 1940, con la scomparsa della piccola Emily Holland della comunità di Burkittsville, fu rimessa in campo la questione della strega. Da allora scomparvero altri bambini. In circa sei mesi, di sette non si ebbe più traccia. Un anno dopo un vagabondo, che viveva nel bosco, Rustin Parr confessò di essere l'autore dell'omicidio dei sette bambini. I loro resti furono rinvenuti nella cantina della baracca in cui viveva. Parr, che fu impiccato il 27 novembre 1941, sostenne di aver agito per ordine della "signora del bosco".

    Altri tre giovani, che cercavano di girare un documentario su ciò che accadeva nel bosco di Burkittsville, scomparvero misteriosamente e dalle loro ultime testimonianze raccolte nel video ritrovato è stato tratto il famoso film: The Blair witch project.
     

    Maya

    I Maya tra Misteri e Profezie

     

     

     

     

     

    La cultura Maya era considerata la più importante cultura amer-indiana. I suoi aspetti distintivi erano le conoscenze  astronomiche, matematiche (soprattutto per l’uso dello zero) e l’urbanistica, coniugate all’uso di un precisissimo calendario e a un sistema di scrittura dapprima ideografico (glifi) tradotto solo parzialmente e poi a un sistema punto e linea.

    Geograficamente il popolo Maya occupava le zone del Messico orientale, la penisola dello Yucatan, il Belize, alcune zone del Guatemala, dell’Honduras e del Salvador. Quest’area è molto particolare dal punto di vista climatico e topografico in quanto va da fitte foreste pluviali ad aree di pianura eppure questo popolo riuscì a creare un grande impero con enormi città-stato. L’area dei Maya comprende numerosi siti nei quali possiamo ammirare a tutt’oggi i resti ineffabili di questa popolazione che come le altre popolazioni precolombiane aveva un’arte nel costruire che lascia perplessi per la straordinaria precisione.

    Gli storici tendono a dividere la storia dei Maya in tre periodi:

    1. periodo pre-classico: dal 2000 a.C. al 250 d.C.

    2. periodo classico: dal 250 d.C. al 900 d.C.

    3. periodo post-classico: dal 900 d.C. al 1519 (data che segna l’arrivo degli europei e il successivo sterminio della civiltà Maya)

    Dei Maya si parla tanto: bravi astronomi, bravi costruttori e ci sono teorie diverse anche sulla loro scomparsa.

    Tra le città Maya più importanti ricordiamo nella penisola dello Yucatan Chichén Itzà che era molto probabilmente un tempio (con una fonte) dedicato a Kukulcan (o Kukumatz), ovvero IL SERPENTE PIUMATO, colui che gli Aztechi chiamavano Quetzalcoatl. Il Serpente piumato non è proprio un dio, come si sostiene. Egli era, secondo le popolazioni precolombiane, il portatore della civiltà, un uomo saggio con una lunga barba bianca che da Aztlan (che letteralmente significa la terra degli aironi), isola da cui secondo una leggenda provenivano gli Aztechi, portò la cultura e la civiltà in America Centrale.

    In Messico ricordiamo Palenque, nota per la sua arte e le sue sculture che hanno affinità con quelle egizie. Si sostiene infatti che possa esserci stata una relazione tra la civiltà americana e quella egizia o addirittura, come sostiene Peter Tompkins, che le piramidi di queste due culture  siano state costruite dalla medesima civiltà.

    Uno degli elementi culturali maggiormente rappresentativi della civiltà Maya è il calendario. Invero esistono teorie divergenti a riguardo: alcune fonti parlano di due calendari: lo Ttzolkin, vale a dire il calendario sacro, e lo Haab, cioè il calendario civile; altre fonti, di contro, menzionano anche un terzo calendario, il Tun, volto ai calcoli lunghi. Il Tun sembra che venga inserito nel calendario civile, cioè sembra che sia un sinonimo per definire il calendario civile: l’uso di calcoli lunghi, infatti, si può fare solo con un calendario "lungo" che è appunto quello civile.

     

     

    Lo Tzolkin sembra invece un calendario di carattere divinatorio e rituale, diviso in 13 mesi di 20 giorni l’uno, per un totale di 260 giorni. In questo calendario c’è il concetto di giorno (kin) ed esistono due tipi di grandezze superiori al giorno ma non paragonabili né alla nostra settimana né al nostro mese. Esiste comunque un nome per definire il mese nel calendario Tzolkin: uinik.

    I Maya avevano un certo atteggiamento nei confronti dei giorni e delle cifre: li vedevano sotto un aspetto divino. C’erano giorni considerati fausti ed altri considerati infausti. Di riflesso alcune decisioni pregnanti venivano prese esclusivamente in determinati giorni.

    Il secondo calendario, lo Haab, era invece di 360 giorni più 5.

     

     

    Lo haab corrispondeva all’anno solare. I Maya erano a conoscenza del fatto che l’anno solare fosse di 365, 242 giorni e decisero di correggere questo errore, così crearono questo calendario dividendolo in 18 periodi (pop) ognuno di 20 giorni che andavano da 0 a 19. L’ultimo giorno di un mese (contrassegnato dal numero 0) era il primo giorno del mese successivo. Alla fine dei 18 periodi ne veniva aggiunto  un altro, composto solo di 5 giorni. Questo periodo era denominato uayeb ed era considerato nefasto.

    Come abbiamo potuto constatare anteriormente, i Maya conoscevano lo zero.

    Questo popolo calcolava con un sistema vigesimale, cioè in base 20.

    Dopo un periodo in cui usarono i geroglifici, i Maya adottarono un sistema di numerazione punto e linea.

    I punti segnavano i numeri dall’1 al 4, mentre la linea corrispondeva al 5. Lo zero veniva rappresentato con un simbolo a  forma di occhio. Il loro sistema era additivo ma anche posizionale, dunque i Maya erano abili nello scrivere numeri di ogni valore.

    Tra i glifi ritrovati e tradotti ve ne è uno che esprime la fuoriuscita del sangue. I Maya erano soliti fare dei sacrifici cruenti che riguardavano precipuamente re e sacerdoti che dovevano evolversi ed avere in visione il Serpente sacro ed erano soliti praticare anche degli autosacrifici. L’autosacrificio era diverso per gli uomini e le donne: gli uomini dovevano perforarsi il pene con spine o oggetti aguzzi di ossidiana e dovevano inserire nei fori praticati degli steli di paglia; le donne, per converso, dovevano perforarsi la lingua e le labbra. Il rito cagionava uno stato di trance, dovuto anche all’utilizzo di determinate sostanze. La trance a sua volta declinava nella visione del Serpente sacro.

     

     

    I Maya credevano che il sangue fosse un mezzo per creare un collegamento tra mondo superiore e mondo inferiore, era cioè una chiave per arrivare al divino. Il sangue e l’acqua venivano considerati le basi della vita.

    Alcuni elementi iconografici utilizzati per indicare il sangue coniugano la presenza di questo elemento con la rappresentazione delle perle.

    I Maya sotto l’aspetto religioso e spirituale adoravano nello Yucatan un cosiddetto Essere Supremo, creatore del cielo e della terra (paragonabile forse al nostro Dio) chiamato Haunab Ku, ed altre divinità, tra cui:

    1. Itzamnà: dio del Sole e del cielo, della cultura, della scienza medica, dell’agricoltura, della scrittura e del calendario

    2. Bacab, figlio di Itzamnà

    3. Ixchel, compagna di Itzamnà, dea della terra e della luna

    4. Kukulcan o Kukumatz, vale a dire il Serpente piumato, protettore dei sacerdoti

    Nel 1517 Hernandez de Cordoba sbarcò nello Yucatan e questo suo sbarco fu esiziale per le popolazioni autoctone. Lui e gli altri invasori ebbero il loro primo impatto con costruzioni in pietra. Dopo la conquista spagnola la cultura Maya iniziò a manifestare i suoi primi segni di decadenza. All’interno dello Yucatan ci furono i primi scontri con le popolazioni indigene che inflissero perdite agli europei, tra cui la morte dello stesso Hernandez de Cordoba.

    Altri europei continuarono le loro azioni feroci in quelle aree. Nel 1562 il Vescovo Diego de Landa continuò in nome di Dio l’evangelizzazione e la distruzione etnica tramite omicidi, torture e distruzioni di tutto ciò che si poteva tramandare. Fu così che morirono queste civiltà ma è vero anche che tuttora la fine dei Maya rappresenta un mistero perché alcuni sostengono che i Maya in realtà si siano trasferiti in un’altra dimensione.

    Gli unici libri Maya che sono giunti fino a noi sono stati: il Codice Dresda, il Codice di Madrid, il Codice Grolier e il Codice di Parigi (i Codici portano i nomi delle città in cui sono conservati) e "Relacionas de las cosas de Yucatan" che è un saggio in cui Diego de Landa espone la cultura e il pensiero dei Maya nel periodo della conquista, fornendo spunti per l’interpretazione dei glifi e del calendario.

    Oggi gli unici discendenti originali dei Maya sono i Lacandoni. Per due  secoli e mezzo i quattrocento Lacandoni hanno vissuto nella giungla del Chiapas ma oggi con i  moderni mezzi di comunicazione si stanno inserendo nella cultura occidentale. Così la cultura Maya perisce di nuovo.

     

     

    I Lacandoni che attualmente vivono nella foresta del Chiapas a sud del Messico venerano rovine di monumenti costruiti dai Maya dell’epoca classica. Secondo le credenze di questi discendenti quelle rovine erano costruzioni realizzate da esseri soprannaturali che loro chiamano k’hu, cioè dei. Sono cioè le case degli dei ma il nostro occhio, secondo le loro credenze, non è in grado di vederle in tutta la loro bellezza e vede solo pietre.

     

     

    Oltre a venerare rovine di antichi edifici, i Lacandoni venerano anche grandi rocce in riva ai laghi e per comunicare con gli dei si servono di incensieri di terracotta. Queste usanze religiose sono le medesime utilizzate dagli antichi Maya.

    Durante alcuni riti religiosi i Lacandoni dipingono il viso, la tunica e l’incensiere con l’oriana, vale a dire una sostanza rosso sangue estratta dall’orellana, per richiamare i sacrifici umani praticati dagli antichi Maya nell’epoca post-classica. Come spiegato anche precedentemente, i Maya ritenevano che il sangue fosse un collegamento con il soprannaturale. Gli stessi Lacandoni asseriscono  che “Il sangue degli uomini è l’oriana degli dei”: gli dei, secondo queste credenze, si diletterebbero all’odore del sangue umano. 

    I Lacandoni portano con sé una forte credenza ereditata dagli antichi Maya, cioè quella della fine del mondo o più precisamente  della fine di questo mondo, di questo tempo.

    Secondo i Maya ci sono state cinque ere cosmiche:

    1) era dell’acqua

    2) era dell’aria

    3) era del fuoco

    4) era della terra

    5) era dell’oro

    Ad ogni era corrisponderebbe una civiltà. Queste ere, con le sue civiltà corrispondenti, sarebbero terminate tutte con dei cataclismi, perché la terra subisce periodicamente degli spostamenti dell’asse del pianeta. Noi ci troveremmo nell’età dell’oro (ma in realtà a proposito di queste ere vi sono teorie molto divergenti) governata dal famoso Quetzalcoatl e questa nostra era, secondo il calendario Maya, terminerebbe tra il 21 e il 23 dicembre 2012. Secondo il ricercatore Maurice Coterell la profezia relativa alla fine nella nostra era deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista proprio per il 2012. Per quell’anno è previsto un avvicinamento di Venere alla Terra e ciò cagionerà un cambio vibrazionale. L’era in cui viviamo è detta anche era dei pesci e sarà seguita dall’era dell’acquario.

    I Lacandoni sostengono che la fine del mondo inizierà con un’eclissi di sole che getterà la loro foresta in un buio totale.

    Molti Lacandoni si sono convertiti al Cristianesimo proprio perché sanno che il giorno ultimo (il xutan) sta arrivando e in quel giorno desiderano andare in cielo con Gesù. Desiderano salvarsi.

    “SO CHE è VICINO IL GIORNO ULTIMO, QUANDO GLI DEI CONCLUDERANNO QUESTO CICLO DEL MONDO (…) MIO NONNO DICEVA CHE ERA ANCORA LONTANO, MIO PADRE CHE NON ERA ANCORA VICINO. MA A ME GLI DEI LO HANNO DETTO: IL XUTAN STA PER VENIRE”.

     

     

    Invero altre fonti sostengono che in quella data, sempre secondo i Maya, ci sarà sì un cambiamento, ma il genere umano continuerà ad esistere: le immagini catastrofiche descritte dall’Apocalisse (termine che significa nient’altro che rivelazione) non sarebbero altro che le proiezioni delle nostre paure, perché l’era attuale è caratterizzata dalla paura.

    Alcuni studiosi affermano che la prima civiltà, quella corrispondente all’era dell’acqua, era Atlantide, che proprio dall’acqua fu distrutta. Si sostiene che Atlantide sia sprofondata a causa di uno spostamento dell’asse terrestre circa 10.500 anni fa. Platone, nel Crizia e nel Timeo parla proprio di Atlantide, un’isola che si sarebbe trovata oltre le colonne d’Ercole (ma invero ci sono teorie divergenti su dove fosse localizzata).

    Partendo dai dialoghi di Platone, Marco Stefanelli, adattando un saggio di Marco di Nunzio, sostiene che si può presupporre che l’attuale America fu anticamente colonizzata dal popolo atlantideo, che era un popolo più evoluto di noi. è strano infatti che un popolo come i Maya, che non aveva molti anni di civilizzazione, raggiunse un così alto grado di evoluzione fino a costruire edifici sorprendenti. Lo stesso vale per gli Inca e per le altre civiltà precolombiane.

    Si può notare che le opere più maestose e misteriose come la Sfinge, le Piramidi, le statue dell’Isola di Pasqua ecc. hanno tutte una certa attinenza strutturale e ci si chiede se siano state create dai supersiti di Atlantide o  addirittura se le abbiano create gli extraterrestri. Qualcuno ritiene che la stessa Atlantide possa essere stata creata dagli extraterrestri. Molti autori suggeriscono invece che gli extraterrestri abbiano fornito agli egizi e ai Maya il sistema per costruire le piramidi. Le piramidi infatti possiedono poteri particolari, ad esempio fanno vetrificare le uova … ma c’è dell’altro!

    I Maya avevano conoscenze superiori, ad esempio sapevano che la forma delle cose influisce sull’energia, sapevano che vi sono lunghezze d’onda che viaggiano tra gli esseri umani e che quindi vediamo la realtà materiale solo perché la guardiamo con occhi materialistici.

    Ciò è solo una minima parte dei misteri che avvolgono la civiltà Maya: non si sa né da dove siano venuti né dove siano finiti. Forse è vero che si sono trasferiti in un’altra dimensione …!

    Pegaso

    Pegaso (mitologia)


    Bellerofonte e Pegaso
    Bellerofonte e Pegaso

    Pegaso è una figura della mitologia greca. È il più famoso dei cavalli alati. Secondo il mito, nacque dal terreno bagnato dal sangue versato quando Perseo tagliò il collo della Medusa. Secondo un'altra versione, Pegaso sarebbe balzato direttamente fuori dal collo tagliato della Medusa, insieme a Crisaore. Pegaso viene inizialmente utilizzato da Zeus per trasportare le folgori fino all'Olimpo. Successivamente viene cavalcato da Bellerofonte, che se ne serve come cavalcatura per uccidere la Chimera. Dopo la morte dell'eroe, avvenuta per essere caduto da Pegaso, il cavallo alato ritorna tra gli dei. Nella famosa gara di canto tra le Muse e le Pieridi, Pegaso aveva colpito con uno zoccolo il monte Elicona, che si era ingigantito fino a minacciare il cielo dopo aver udito il celestiale canto delle dee. Dal punto colpito dallo zoccolo di Pegaso nacque una sorgente, chiamata Ippocrene, o "sorgente del cavallo". Nello stesso modo, Pegaso fece scaturire una sorgente a Trezene. Terminate le sue imprese, Pegaso prende il volo verso la parte più alta del cielo e si trasforma in una nube di stelle scintillanti che hanno formato una costellazione.

    Sotto il nome di Pegaso sono comprese numerose figure mitologiche minori, tutte deformazioni del Pegaso greco. Nella letteratura latina, Plinio descrive come Pegasi degli uccelli dell'Etiopia con teste di cavallo. Sempre Plinio descrive sotto lo stesso nome un cavallo dotato di ali e corna. Per Giulio Solino e Pomponio Mela sarebbe invece un uccello con orecchie di cavallo. In generale, ogni figura, mitologica o araldica, corrispondente ad un cavallo alato viene chiamata Pegaso.

    L'idea di un cavallo alato è molto antica e proviene dall'Asia Minore.

    Erbario: Le Erbe Magiche

    Erbario - Le erbe magiche
    http://www.lifegate.it/alimentazione/admin/file_upload/rubriche/040612__erbe_spezie.jpg

    In questa sezione verranno trattate le erbe in relazione alla pratica magica della Stregoneria.

    Ogni erba, ogni pianta, oltre le più o meno note proprietà mediche, ne ha altre a livello sottile; in base a queste, erbe e piante vengono scelte ed utilizzate in rituali ed incanti in diverse forme: intere, macinate, sotto forma di incensi e anche come oli... aggiunte alla cera delle candele o infilate in sacchettini di stoffa per diversi usi.

    L'utilizzo delle erbe è una delle pratiche al contempo più comuni e più particolari della stregoneria e anche della magia popolare, con una storia vecchia di secoli ancora visibile nelle campagne, anche solo sotto forma di scaramanzia (basti vedere le trecce d'aglio appese nelle cascine)

    Le erbe magiche
    Corrispondenze delle erbe

    La tabella contiene le caratteristiche di alcune piante, ma non deve essere considerata esaustiva.

    Pianta

    Proprieta' e corrispondenza
    Particolarita'
    Acacia Protezione, accrescimento psichico
    Potete bruciarla (attenzione, bruciare NON vuole dire respirare il fumo) insieme ad altre piante appropriate per questioni di denaro e amicizia.
    Achillea Protezione, esorcismo  
    Aglio Maschile, Marte, Fuoco
    Protezione, Forza.
    Posto in casa protegge l'armonia della famiglia.
    Portato in un sacchetto durante i viaggi sull'acqua tiene lontano il cattivo tempo.
    Alloro Maschile, Sole, Fuoco
    Chiaroveggenza, propiziazione Salute, Purificazione
    Usato anche durante la meditazione.
    Aloe
    Femminile, Luna, Acqua
    Fascino, bellezza, protezione
    Aiuta nei parti
    Aneto Protezione, accrescimento psichico, Sonno
    Si puo' portare con se in un sacchetto come amuleto protettivo.
    Angelica Maschile, Venere, Fuoco
    Guarigione, pace, attenua le passioni
    Protegge la casa dalle malattie
    Arancio Femminile, Giove, Acqua
    Amore, divinazione, fortuna, denaro
    I classici bouquet delle spose una volta erano fatti di fiori d'arancio.
    Assafetida Bando, Protezione e Purificazione. Attenzione: e' un'erba dall'odore irritante. Se proprio si deve, usare SOLO all'aperto e con estrema cautela. NON respirare assolutamente il fumo!
    Basilico Maschile, Marte, Fuoco
    Accrescimento, protezione, bando, amore
    Benefico, potente e molto versatile.
    Benzoino Maschile, Sole, Aria
    Purificazione e Intelletto
    Da bruciare per il successo nelle questioni intellettive.
    Bergamotto denaro, Prosperita'
    Per attrarre il denaro, l'olio di quest'erba e' molto indicato.
    Bettonica Maschile, Giove, Fuoco
    Protezione, purificazione e Amore
    Portatela in un sacchetto per protezione personale.
    Bruciatela per allontanare disarmonie nelle relazioni.
    Betulla Protezione, purificazione
    Albero sacro ai Celti.
    Camomilla Maschile, Sole o Venere, Acqua
    Denaro, fortuna, immaginazione, calma
    La sua tisana e' tra le piu' conosciute e utilizzate per rasserenare e calmare.
    Cedro Protettivo, allontana la negativita' Protegge dai furti, dalle tempeste e dal vento
    Cinquefoglie Maschile, Giove, Terra
    Protezione, Amore, Prosperita', Salute.
    Portare con se in un sacchetto per prosperita' e ricchezza.
    Si puo' metterla sopra la porta per proteggere la casa.
    Cipolla Maschile, Marte, Fuoco
    Protezione, bando, Purificazione e Salute.
    Una cipolla tagliata a meta' e messa in un angolo della stanza assorbe la negativita' e le malattie.
    Mettete bulbi e fiori di cipolla attorno alla casa per protezione.
    Bruciatene i fiori per allontanare le cattive abitudini.
    Cipresso Maschile, Saturno, Terra
    Protezione, consacrazione, Divinazione
    Un ramo in casa protegge dalle influenze negative.
    Coriandolo Maschile, Marte, Fuoco
    Potenza e Protezione
    Nel giardino o in casa protegge dagli ospiti indesiderati.
    Aiuta anche a fortificare la volonta'
    Edera Maschile, Saturno, Acqua
    Protezione, fertilita' e amore.
    In un sacchetto e' un ottimo amuleto per le spose.
    Eucalipto Femminile, Luna, Aria.
    Protezione e riconciliazione, guarigione, veggenza.
    Messo in un sacchetto, propizia i sogni e la veggenza.
    Gardenia Femminile, Luna, Acqua
    Salute, amicizia, Amore
    I fiori essiccati portati con se attraggono nuove amicizie e favoriscono l'amore.
    Garofano Maschile, Mercurio, Aria
    Respinge le influenze negative.
    Indossato respinge le influenze negative intorno alla persona.
    Gelsomino Femminile, Giove, Terra
    Amore spirituale e sogni
    I fiori freschi sono utilizzati per attrarre e mantenere un amore spirituale.
    Geranio Amore puro, salute e protezione
    Protegge dalle disarmonie in amore e conserva i sentimenti puri.
    Ginepro Maschile, Sole, Fuoco
    denaro, Protezione e Amore
    Un rametto sulla porta tiene alla larga ladri e visitatori indesiderati.
    Girasole Maschile, Sole, Fuoco
    Fertilita', amore, saggezza
    Alcune donne ne mangiano i semi per aumentare la fertilita'.
    Grano prosperita', fortuna, denaro  
    Lavanda Maschile, Mercurio, Aria
    Amore, Protezione e purificazione
    Bruciata propizia il sonno ristoratore. Puo' essere usata per bagni purificanti.
    Limone Femminile, Luna o Nettuno, Acqua.
    Purificazione, amicizia, protezione
     
    Maggiorana Maschile, Mercurio, Aria
    predizioni, bilanciamento, protezione
    Aiuta ad accettare i cambiamenti nella vita. Un pizzico negli angoli di una stanza protegge l'ambiente.
    Malva Amore, protezione, e esorcismo  
    Melissa

    Protezione della coppia e psichica

     
    Menta Maschile, Mercurio o Venere, Aria
    Favorisce attività mentale, amore, salute
    Esorcismo, protezione per viaggi e forza.
    Mirra Femminile, Luna o Giove, Acqua
    Spiritualita', purificazione e protezione
    Bruciata, purifica e protegge. Gli oggetti passati nel fumo sono purificati dalla negativita'. Viene anche utilizzata per la meditazione.
    Mirto Femminile, Venere, Acqua
    Amore, amicizia
     
    Ortica Protegge dai nemici, contro le gelosie Rimuove e tiene lontani gelosia, pettegolezzi, invidia e altre spiacevoli situazioni.
    Papavero Femminile, Luna, Acqua
    Favorisce i sogni e l'immaginazione
    Gli artisti dovrebbero esserne i maggiori beneficiari
    Patchouli Maschile, Sole, Terra
    Amore passionale, fertilita', affari
    Attrae l'amore appassionato e propizia la fertilita'. Bruciato incrementa gli affari.
    Peonia Protezione, Fortuna
    Portato in auto, o tenuto in casa allontana qualsiasi tipo di influenza negativa.
    Pepe Nero Maschile, Marte, Fuoco
    Bando, Protezione
    Molto potente nell'allontanare la negativita' e i sentimenti avversi.
    Insieme ad altre erbe, puo' essere usato nella restituzione dei torti.
    Pino Maschile, Marte, Aria
    Potenza, protezione
     
    Rosa Femminile, Venere, Acqua
    Amore, Protezione
    Potente per l'amore, specialmente quello con la A maiuscola.
    Portato in un sacchetto protegge contro le ingiurie.
    Rosmarino Maschile, Sole, Fuoco
    Amore, passione, guarigione, bando.
    Aiuta a ritrovare l'amore dopo aver sofferto.
    Ruta Maschile, Sole, Fuoco
    Protezione, bando, salute
    Alcuni ritenevano la ruta fosse la mitica "Erba Moly".
    Aiuta inoltre a riconoscere i propri errori, e bruciata aiuta ad allontanare le cattive abitudini.
    Salice Femminile, Luna, Acqua
    Divinazione, Salute, Protezione.
    Considerato una pianta sacra, puo' essere utilizzato sull'altare negli Esbat e durante la divinazione.
    Salvia Maschile, Giove o Venere, Aria
    Salute, Purificazione
    Ottimo quando si cambia casa per purificare gli ambienti dalle influenze negative.
    Sandalo Femminile, Luna, Aria
    Protezione, purificazione, Meditazione e Salute
    Bruciato rafforza la volonta', la meditazione e purifica sia ambienti che oggetti fatti passare nel fumo.
    Timo Femminile, Venere, Acqua
    Chiaroveggenza, Sonno, purificazione, Salute e Amore.
    Bruciato purifica gli ambienti. Puo' anche essere usato in bagni purificanti.
    Valeriana Femminile, Mercurio o Venere, Acqua
    Sonno, Riconciliazione, Amore e Armonia
    Le erbe fresche in un sacchetto proteggono dagli incubi durante il sonno. In casa o in giardino aiuta a mantenere l'armonia.
    Vaniglia Maschile, Giove, Fuoco
    Favorisce la sessualità, accende le passioni
     
    Verbena Femminile, Venere, Acqua
    Protezione dalla negativita'. Creativita' e manifestazioni spirituali.
    Con la ruta era una pianta protettiva delle streghe dei tempi passati.
    Puo' essere usato per bagni purificanti prima di un operazione magica.
    Violetta

    Femminile, Venere, Acqua
    Amore, Fortuna

    Portare con se qualche fiore attrae la buona sorte.
    Vischio Protezione, Salute e Amore
    Pianta sacra dei Druidi.
    Zafferano Maschile, Sole, Fuoco
    Chiaroveggenza
    Aiuta a rafforzare le capacita' precogn


    Le erbe magiche
    Oli essenziali

    La tabella, divisa per scopo, ovviamente non deve essere considerata esaustiva.

    Scopo

    Olio / Essenza
    Amore Garofano, Gardenia, Gelsomino, Geranio, Rosa
    Armonia Basilico, Gardenia, Lilla, Narciso
    Denaro Bergamotto, Camomilla, Patchouli, Pino, Tiglio
    Fortuna Cinnamomo, Cipresso, Loto

    Meditazione

    Acacia, Gelsomino, Magnolia, Mirra
    Pace Cumino, Gardenia, Magnolia, Rosa
    Protezione Basilico, Mirra, Patchouli, Violetta, Verbena
    Purificazione Acacia, Cinnamomo, Garofano, Frankincense, Mirra, Sandalo
    Salute
    Eucalipto, Gardenia, Mirra, Narciso, Sandalo, Violetta
    Spiritualita Eliotropio, Loto, Magnolia, Sandalo
    Studio Bergamotto, Menta

     


    August, 2007

    Erbario: Erboristeria

    Erbario
    Erboristeria Officinale

    Introduzione

    Le piante e le erbe, in erboristeria chiamate anche droghe (con questo termine si intende la parte della pianta, corteccia, foglie, fiori, frutti o radici, più ricca dei suoi principi attivi), hanno diversi metodi di utlizzo. In questo spazio ne illustrero' alcuni.


    Bisogna pero' sempre tenere a mente che trattandosi comunque di usi medicinali, si deve fare molta attenzione a quello che si fa, ed alle erbe che si usano.
    Non si tratta di caramelle... le erbe vanno conosciute!

    Quindi, se siete a digiuno di questa materia, o anche solo poco pratici, evitate esperimenti e domandate consiglio all'erborista da cui vi procurerete il materiale (non raccogliete da soli le piante se non le conoscete bene: andate sul sicuro e compratele).

    Se poi decidete che questo campo vi piace e vi interessa, rimboccatevi le maniche ed iniziate ad informarvi leggendo e facendo ricerche su quella che e' una delle scienze piu' antiche del mondo.

    Prima di passare all'uso delle erbe, ci sono un ancora un paio di cose importanti da dire.

    Uno: anche se vi sentite attratti dai rimedi naturali, date sempre prima retta al vostro medico.
    Poi seguite sempre tutte le indicazioni delle ricette, senza improvvisare o modificare alcunche'. Non vi mettereste a farlo con le medicine vero? E allora trattate le erbe allo stesso modo.

    Seconda cosa: la quantita' di erbe utilizzate all'inizio deve essere minima, anche perche' non tutti reagiscono allo stesso modo, e bisogna fare attenzione alle eventuali intolleranze e/o allergie del nostro organismo. In ultimo si deve anche ricordare che con le erbe (che non hanno la potenza del medicinale), il risultato puo' emergere dopo un certo tempo.

    Erboristeria Officinale
    Metodi di Utilizzo delle erbe e delle piante

    INFUSO

    Per fare un esempio semplice e alla portata di tutti, il the e' un infuso.


    Le erbe officinali, in quantita' desiderata, vengono messe in un recipiente adatto, come una teiera o una tazza, vi si versa sopra l'acqua bollente, si mescola leggermente e si lascia riposare per circa 10 - 15 minuti.
    Poi, si filtra il tutto, e il nostro infuso e' pronto per essere consumato.

    L'infuso è indicato per parti della pianta tenere, quali fiori e foglie.
    Per parti dure come semi (finocchio, anice) o bucce d'arancio, queste andrebbero pestate prima in un mortaio perche' siano maggiormente solubili.
    Solitamente si usano 2-3 gr. di droga per 100 ml. d'acqua, per erbe molto attive, e di 3 - 5 gr. per 100 ml. d'acqua, per erbe poco attive.
    L'infuso va utilizzato subito, ma in caso di necessita' si puo' conservare o in un luogo fresco, solo per poche ore, o in frigorifero per non più di 24 ore.

    DECOTTO

    Si prepara mettendo le erbe in acqua fredda e portando all'ebollizione, il tutto coperto.
    Il bollore può essere più o meno prolungato a seconda della droga usata, da 5 a 10 minuti. La quantità di erbe è di 3-5 gr per 100 ml. d'acqua.
    Si procede poi filtrando il tutto e lasciandolo riposare ancora per 5/10 minuti (va bevuto caldo o tiepido, non bollente ne' troppo freddo).

    Eventuali dolcificanti devono essere aggiunti quando si spegne il fuoco.
    E' consigliabile consumare il decotto in breve tempo.

    TISANA

    La tisana è una preparazione con una bassa percentuale di droga. Mentre nel decotto se ne utilizza 3 - 5 %, nella tisana se ne usa
    l' 1 %.

    MACERAZIONE


    E' un metodo di infusione a freddo che serve per preservare i principi attivi che si altererebbero con il calore del bollore.
    Si pone il quantitativo desiderato di erbe officinali nell'acqua fredda, si mescola leggermente, si copre lasciando a riposo per 6-8 ore, si filtra ed ecco pronto il macerato o infuso a freddo.

     

    ENOLITI o Vini Medicinali

    Sono delle soluzioni ottenute per macerazione delle erbe nel vino.
    Vanno usati vini corposi, bianchi o rossi a seconda della ricetta.
    La quantità di erbe è di 5 gr. per 100 ml. di vino.

    Le erbe devono essere spezzettate se nella forma di fiori o foglie, pestate se nella forma di radice.
    Per il vino bianco, si userà il vin Santo, vino di Pantelleria, Marsala, Portos, Malaga.
    Per il vino rosso, Barbera, Barolo, Barbaresco, Nebbiolo, Gattinara, Borgogna.

    Una volta che le erbe sono state aggiunte al vino, si pone il tutto in un luogo a temperatura costante e al buio per circa 10 - 15 giorni, poi si filtra.
    Si usa a cucchiai o a bicchierini.

    Usando invece l'aceto di vino rosso, si possono preparare aceti aromatici adatti a condire insalate.
    Usate sempre almeno 4 ingredienti che potrete variare secondo il vostro gusto.
    Esempio: rosmarino (un rametto), alloro(due foglie), basilico (sei foglie), aglio (uno spicchio).

    OLEOLITI o UNGUENTI - Uso Esterno

    In questo preparato si usa l'olio, che puo' essere di oliva extravergine, mais o soia
    Si puo' fare in due maniere:

    Erbe e Olio.
    La quantità di erbe è di 10 gr per 100 ml. d'olio. Gli oleoliti sono preparati solo per uso esterno.
    Porre il preparato in apposito recipiente chiuso, esporlo al sole e agitare almeno una volta al giorno. Dopo circa 10 giorni è pronto da filtrare.


    Essenze e Olio
    Si usa gr.50 di olio vegetale. All'olio si aggiungono le essenze necessarie all'uso, nella misura di circa 35 - 45 gocce.

    Questi preparati sono adatti solo per massaggi.

    IMPACCO - Uso Esterno

    Si usa del tessuto, cotone o garza, imbevuto in un infuso o un decotto, che viene poi applicato sulla parte interessata.

    CATAPLASMA - Uso Esterno

    Si ottiene mescolando polveri di erbe ed acqua (fredda o calda), fino ad ottenere una pasta densa e omogenea, che viene poi raccolta in una tela e applicata sulla parte malata.

    POMATE - Uso Esterno

    Si preparano con vaselina e/o lanolina mescolate con succhi o estratti di erbe.
    Sono solo per uso esterno.

    SUFFUMIGI - Uso Esterno


    Uno dei piu' vecchi rimedi contro il raffreddore. Si tratta di inalazioni di vapore, a cui si aggiungono i principi benefici delle erbe messe nell'acqua bollente. Il loro effetto e' decongestionante, balsamico e disinfettante.
    Si preparano semplicemente, aggiungendo erbe (un paio di manciate) o 3/4 gocce di olii essenziali a 300 ml. circa di acqua bollente, messa in un catino o in una pentola.

    Poi ci si mette un'asciugamano aperto in testa, a mo' di tenda, e ci si china sul recipiente a respirare il vapore per 15/10 minuti.

    Erboristeria Officinale
    Tempi di raccolta delle erbe e delle piante

    Premessa:
    Mi sembra superfluo ricordare che occorre sempre rispetto per la natura e per i vegetali... vero? Quindi, moderatevi nella quantita' di erbe da raccogliere, siate gentili... e sarebbe carino lasciare un'offerta sul posto, magari anche solo un po' di acqua.

    Prima cosa da tenere presente quando si vogliono raccogliere erbe o piante e' l'inquinamento, ormai dilagante... evitate quindi i dintorni delle strade, i corsi d'acqua inquinati (ovvero ormai quasi tutti, a meno che non siate in alta montagna) e le zone coltivate, dove possono essere stati usati pesticidi, fertilizzanti non naturali e altri prodotti chimici.

    Poi si deve calcolare il "tempo balsamico ", ovvero il momento in cui la pianta è più ricca dei suoi principi attivi.

    Esempio: le erbe aromatiche, come la Salvia, la Menta, l'Origano, il Timo, e in genere tutte quelle piante ricche di oli essenziali, devono essere raccolte prima della fioritura; questo perche', per attirare gli insetti impollinatori, questi oli vengono concentrati nel fiore a discapito della parte fogliare e vengono asportati con il polline.

    Ogni parte della pianta ha il suo tempo balsamico...

    Corteccia:
    si raccoglie in primavera, quando la pianta si risveglia e la linfa risale.
    (Per prendere la corteccia si praticano due profonde incisioni ad anello attorno al ramo a distanza di circa 10 centimetri, poi un'altra incisione nel senso della lunghezza, che unisce le prime due, e si insinua la punta del coltello sotto i tagli sino ad ottenerne il distacco.)

    Radici:
    quando la pianta è a riposo, in autunno ad esempio (e occhio a non distruggere la pianta).

    Gemme:
    quando sono ancora chiuse e la fogliolina scura e dura (perula), che copre e protegge la gemma, non si e' ancora staccata.

    Fiori:
    quando sono appena sbocciati, prima che si aprano del tutto.
    Per erbe e piante piccole, vanno raccolti comprendendo alcune foglie.

    Foglie:
    quando hanno raggiunto il completo sviluppo.

    Frutti:
    quando sono maturi.

    Semi:
    prima che la pianta li lasci cadere da se.

    Oltre questo, controllate che le erbe siano asciutte (niente pioggia o rugiada, potrebbero comprometterne l'utilizzo, facendole deteriorare rapidamente) e controllate anche di essere nella fase lunare adatta alla pianta/erba che volete cogliere...

    Non mischiate le piante tra di loro, e trasportatele in recipienti grandi con una buona areazione.

    Occhio alle piante urticanti!!!

    ATTENZIONE: ricordate che moltissime erbe medicinali assomigliano ad erbe velenose, quindi occorre profonda conoscenza nel raccoglierle. Se non l'avete, andate in erboristeria!!!


    Metodi di conservazione delle erbe e delle piante

    Per far seccare le erbe
    Dopo aver separato le parti utili e sane da quelle danneggiate, metterle all'aria aperta in una cassetta foderata con della tela o della carta assorbente, stando attenti a non esporle direttamente al sole e/o alla polvere. Di notte andrebbero ritirate per evitare l'umidita'. Rivoltatele ogni tanto durante questa operazione, togliendo le eventuali parti deteriorate.


    Le radici, le altre parti sotterranee della pianta ed i frutti possono essere anche essicati esponendoli al calore del sole dopo averli tagliati o spaccati per il lungo e infilati con uno spago in lunghe collane, poi appese.
    Se l'essicazione e' avvenuta correttamente, l'aspetto finale sara' simile, specialmente nel colore, a quello delle parti fresche.

    Per conservarle
    (vale sia per quelle che avete fatto essiccare che per quelle acquistate)

    Usate dei sacchetti di carta, di stoffa o contenitori in legno. Evitate la plastica e tutti quei materiali che non permettono la traspirazione.
    Le piante non andrebbero conservate per piu' di un anno, per cui scrivete la data di raccolta o di acquisto sul contenitore dove le avete poste.
    Prima di essere utilizzata, la droga secca deve essere sminuzzata (non eccessivamente, però ), perchè le sostanze attive possano piu' facilmente infondersi nei liquidi in cui la droga viene messa.
    Anche le parti legnose e più dure andrebbero ridotte in piccole dimensioni.

    Per queste operazioni e' consigliato il mortaio, preferibilmente in pietra, porcellana o vetro. Quelli in legno sono meno adatti in quanto difficili da pulire dopo l'uso, mentre quelli in metallo sono sconsigliati perche' le sostanze delle droghe potrebbero combinarsi con il metallo, corrompendosi.

    La scorta delle droghe frantumate e pronte per l'uso deve corrispondere, al più, alla quantità occorrente per una settimana, poichè la droga sminuzzata perde velocemente i suoi principi attivi.


    Erboristeria Officinale
    Tabella del Tempo Balsamico

    Gennaio

    Bergamotto

    Febbraio

    Abete bianco, Abete rosso, Cipollaccio col fiocco, Cipresso, Favagello

    Marzo

    Asparago, Barba di becco, Borsa di pastore, Bosso, Cappero, Enula campana, Erica carnicina, Faggio Felce florida, Fumaria, Genziana, Lichene pulmonario, Margheritina, Nocciolo, Olivo, Olmo, Pesco, Pino silvestre, Pippo, Prugno, Quercia, Salice rosso, Sanguinello, Serenella, Viola mammola.

    Aprile

    Acero, Agrifoglio, Alliaria, Betonica, Betulla, Biancospino, Billeri, Calamo aromatico, Calendula, Carciofo, Castagno, Castagno d'india, Centocchio, Crescione, Efedra, Favagello, Fico d'india, Fitolacca, Fragola, Frangola, Frassino Gramigna rossa, Imperatoria, Lapazio, Larice, Ligustro, Lentisco, Manna, Mentastro, Noce, Ontano, Ortica, Primavera, Prugno spinoso, Rovo, Salice bianco, Tamerici, Tarassaco, Tiglio semplice, Valeriana, Viola del pensiero.

    Maggio

    Acetosa, Acetosella, Aglio orsino, Altea, Arancio amaro, Asperula, Bagolaro, Bocca di lupo, Bugula, Camomilla, Ciliegio, Cineraria, Cino glosso, Cinquefoglio, Edera terrestre, Erba roberta, Erba ruggine, Farfaraccio, Fico, Finocchio marino, Fiordaliso, Calega, Malvone, Mestolaccia, Morine, Podagraria, Prezzemolo, Pulmonaria, Quercia marina, Rosa canina, Rosa rossa, Rosolaccio, Sanbuco, Sanicula, Sedano montano, Senecione, Serenella, Trifoglio fibrino.

    Giugno

    Agrimonia, Amarena, Amorino, Avena, Balsamina, Bocca di leone, Borragine, Camedrio, Canepizio, Caprifoglio, Cardiaca, Cardo benedetto, Centinodio, Cicutaria, Cimbalaria, Coclearia, Consolida maggiore, Crespino, Cuscuta, Dragoncello, Ebbio, Echio, Erisimo, Eucalipto, Eupatorio, Fico d'india, Fragola, Giglio bianco, Ginestrino, Lampone, Ligustro, Malva comune, Malva silvestre, Margherita, Millefoglio, Mirtillo, Mirto, Nepetella, Ortica bianca, Parietaria, Pervinca, Pesco, Pilosella, Pulegio, Risetto, Rosmarino, Ruta, Salcerella, Salvia, Serpillo, Timo, Verbasco, Veronica, Vulneraria.

    Luglio

    Achillea moscata, Alchemilla, Alloro, Anagallide, Arancio dolce, Argentina, Arnica, Artemisia, Assenzio, Ballotta, Bardana, basilico, Betonica, Bistorta, Canapa selvatica, Capelvenere, Carciofo, Cardo mariano, Carota, Cataria, Centaurea minore, Cetriolo, Cicoria, Coda cavallina, Corbezzolo, Corniolo, Cotogno, Cumino dei prati, Dittamo, Edera, Elicriso, Eliotropio, Erba vescica, Erigero, Eufrasia, Farfara, Fieno marrubio, Meliloto, Melissa, Menta acquatica, Menta piperita, Mentastro, Mentone, Mugo, Origano, Pastinaca, Piede di gatto, Pampinella, Pologala, Porcellana, Prunella, Rapunzia, Riebes nero, Ribes rosso, Salvia sclarea, santolina, Semprevivo, Senape bianca, Tiglio semplice, Tiglio doppio, Verbena.

    Agosto

    Aglio, Anice verde, Brugo, Caglio, Carrubo, Cipolla, Coriandolo, Epilobio, Erniaria, Fagiolo, Finocchio, Finocchio marino, Fitolacca, Giaggiolo, Girasole, Iride germanica, Lampone, Licopodio, Linaiola, Lino, Luppolo, Maggiorana, Melanzana, Mirtillo, Nocciolo, Noce, Olivella, Olmaria, Peperoncino, Piantaggine, Polipodio, Prezzemolo, Prugno, Psilio, Ronice, Rosolida, Santoregia, Sedano, Serenella, Spincervino, Tormentilla, Uva ursina, Verga d'oro, Vite, Vulvaria.

    Settembre

    Aneto, Angelica, Angelica selvatica, Arnica, Barba di becco, Bistorta, Calamo aromatico, Calcatreppolo, Calendula, Canna, canna di palude, Cappero, Cardo dei lanaioli, Cariofillata, Castagno d'india, Cedrina, Cicoria, Cinquefoglio, Dittamo, Giglio bianco, Ginepro rosso, Nigella, Ononide, Ortica, Peucedano, Pungitopo, Quercia, Rosa canina, Rovo, Salcerella, Sanicula, Sorbo rosso, Tamerici, Tarassaco, Valeriana, Zucca.

    Ottobre

    Acetosa, Ailanto, Antea, Asfodelo, Asparago, Bardana, Borsa di pastore, Carlina, Carota, Consoplida maggiore, Corniolo, Cotogno, Crespino, Ebbio, Enula campana, Erba ruggine, Eupatorio, Felce maschio, Genziana, Ginepro, Giuggiolo, Imperatoria, Lapazio, Limone, Lingua di cane, Liquirizia, Malva silvestre, Ninfea, Pioppo, Podagraria, Primavera, Prugno spinoso, Rabarbaro alpino, Rapunzia, Sedano montano, Sigillo di Salomone, Sorbo, Tamaro, Valeriana rossa, Vulneraria, Zafferano.

    Novembre

    Agrifoglio, Alloro, Felce florida, Finocchio, Frangola, Mestolaccia, Nespolo, Olmo.

    Amuleti e Talismani

    Amuleti e Talismani

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    Amuleto: etimologia incerta; forse deriva dal latino amulìtu(m), derivante a sua volta dal termine "amoliri", allontanare.

    Talismano: Dal persiano "tilisma¯n" (pl. di tilism), e questo dal greco "télesma" 'rito (religioso)'


    Capita sovente che amuleti e talismani siano "scambiati" tra di loro. Ma non sono uguali.

    L'amuleto e' considerato "protettivo/passivo", mentre il talismano viene considerato "proiettivo/attivo";
    l'amuleto protegge e "porta fortuna" in generale;
    il talismano propizia e attira particolari benefici, arrivando anche a donare delle potenzialità al suo possessore.

    L'amuleto e' solitamente o un oggetto semplice, naturale (es. una pietra) o un manufatto "artificiale" (es. un ciondolo a forma di quadrifoglio);
    il talismano e' invece un manufatto o un oggetto naturale lavorato appositamente per uno scopo, secondo le corrispondenze, in particolare quelle astrologiche.

    Ecco alcuni esempi di oggetti considerati dei classici amuleti:

    Coccinella (vera o sotto forma di monile)

    Una coccinella, se vola vicino o si posa addosso, porta fortuna e denaro (se non viene scacciata o infastidita). Per lo stesso motivo si indossano monili con la sua forma.


    Corno e/o cornetto

    Portafortuna d'eccellenza, molto diffuso nell'Italia meridionale. Protegge dal malocchio, dalle invidie e dai tiri mancini. Quello classico e' rosso e dovrebbe essere fatto a mano.


    Ferro di cavallo

    Se appeso alla parete, o da qualche altra parte, deve avere le estremità rivolte verso l'alto. Toccarlo porta fortuna e soldi. Non deve essere nuovo, ma perso dal quadrupede. Si dice che se proviene dagli zoccoli posteriori, porti sfortuna: "Ferru davanti a casa va avanti, ferru d'arréri a casa va d'arréri" (Pitrè)


    Lucchetto

    Per la longevità, la salute e la fertilità.


    Mano (monile)

    Ce ne sono con diverse posizioni delle dita:
    a pugno con indice e mignolo sollevato (le classiche corna) contro la malasorte e il malocchio /indice e mignolo puntano agli occhi dello jettatore);
    la manufica, con pugno chiuso e pollice che spunta tra indice e medio contro il malocchio; tipico dell'area mediterranea, in particolare la sardegna.
    la mano di Fatma (o Fatima), aperta con da tre a sei dita distese e unite, e una pietra, un disegno o un occhio al centro del palmo, contro la negatività in generale e contro le malattie (in particolare se presente l'occhio).Frequente nei paesi arabi.


    Occhio (monile)

    Contro il malocchio. Viene anche considerato efficace nel prevenire in particolare gli incidenti.


    Pelle di serpente

    sotto forma di braccialetto, con chiusura d'oro, tiene lontane le malattie.


    Pesce (monile)

    Aiuta a trasformare i sogni in realtà.


    Quadrifoglio

    E' il portafortuna per eccellenza. Trovarne uno indica che la buona sorte e' dalla propria parte.


    Ruota

    una ruota di carretto come "ornamento" casalingo aiuta a far girare la sorte all'occorrenza. Se tutto va bene, non si deve toccarla: se le cose vanno male, farla girare aiuta il cambiamento.


    Zampa di coniglio (o di lepre)

    Altro "oggetto" considerato un grande portafortuna.

    Pietre e Cristalli

    Pietre e Cristalli

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    Le pietre e i cristalli, possiedono un fascino tutto loro. Da sempre l'uomo ne' e' rimasto incantato, e con il tempo, ha imparato ad apprezzarle anche oltre il puro lato estetico. Con l'avvento delle scienze moderne, questo utilizzo e' andato sempre piu' scemando, venendo relegato nel mito e nella leggenda... se non direttamente nella superstizione.

    Ma nella pratica dell'Arte, le particolari qualita' delle gemme, prezioso dono della natura, non sono mai state dimenticate, ne' ignorate. Certo non tutti vi ricorrono, ma la loro importanza in magia e stregoneria e' sempre riconosciuta.

    Possono essere utilizzate da sole, in forma grezza o lavorata, come amuleti e talismani, incastonate o libere, e per molteplici scopi, che vanno dalla meditazione, alla purificazione, alla protezione.

    Chi le conosce, sa che molto spesso sono loro stesse a scegliere noi, per simpatia o per necessita' nostre inconscie. Per cui se ne state oservando una, e ve ne sentite attratti... non pensateci troppo sopra, e (se e' in vendita ovviamente) portatela via con voi.

    Per ultimo, permettetemi due note:

    1) E' consigliato purificare periodicamente le pietre, per eliminare le possibili negativita' accumulate, e per aiutarle a rigenerare le proprie qualita' ed energie.

    2) Perche' siano veramente efficaci, e' sempre meglio che siano a contatto con la pelle. Se decidete di farle incastonare, tenetelo a mente.

    Pietre e Cristalli - Purificazione

    Ci sono diversi metodi per purificare le pietre, alcuni specifici, altri utilizzabili generalmente con qualsiasi tipologia di pietra.

    Normalmente le pietre andrebbero purificate periodicamente, in modo da 'ripulirle' dalla negativita' e dalle impurita' che hanno raccolto nel tempo e con l'uso.

    Altrettanto di consueto si dovrebbero 'pulire' le pietre appena acquistate, in modo che siano libere da ogni precedente influenza.


    Metodi di purificazione

    Premetto subito che e' sconsigliato mettere le pietre a contatto con il sale: per quanto questo sia un ottimo mezzo di puriicazione, risulta deleterio per l'integrita' della vostra pietra o cristallo. Il sale infatti puo' infiltrarsi nelle microfratture della pietra, rovinandola o rompendola.

    Precisato cio, passiamo agli altri metodi.


    Acqua

    Ponete le vostre pietre sotto l'acqua corrente per diversi minuti, lasciando che questa scivoli via portandosi dietro tutte le impurita'. L'ideale sarebbe farlo in un ruscello o un torrente' cosa pero' non sempre fattibile per molti.
    Altrimenti, lasciate la pietra immersa in un contenitore pieno d'acqua per un periodo che va' da una notte (purificazione periodica) a un paio di giorni (prima purificazione). A seconda della caratteristica della pietra e della sua corrispondenza, solare o lunare, potete esporla all'uno o all'altra durante questa operazione. Alla fine gettate via l'acqua e terminate di sciacquare la pietra con l'acqua corrente per qualche minuto.


    Terra

    In giardino, se l'avete, o altrimenti in un vaso, seppellite la vostra pietra e lasciatela scaricare per alcuni giorni. Al termine, lavatela, asciugatela e riponetela al suo posto.


    Purificazione semplice

    Questo metodo va bene per la 'pulizia' periodica. Esponete la vostra pietra alla luce solare, avendo cura di metterla in un luogo dove nessuno la possa toccare, e lasciatela li' tutto il giorno. Al tramonto ritiratela.
    Stessa cosa vale con la luna, meglio se piena, in particolar modo per le pietre lunari.

     

    Purificazione con i quattro elementi

    Questo rituale e' particolarmente adatto se la purificazione avviene per la prima volta.

    Sul vostro altare, fisso o provvisorio che sia, ponete a nord della terra fresca (puo' essere in un contenitore o direttamente una pianta in vaso). A est mettete dell'incenso, a sud una candela e a ovest l'acqua, nella coppa magari.
    Al centro ponete la pietra che volete purificare.

    Quando siete pronti, prendete la pietra e mettetela nella terra, fino a coprirla. Mentre e' sepolta, esponete il vostro intento.
    Un esempio potrebbe essere: Con la Terra sii purificata

    Dopo qualche minuto ritirate la pietra e passatela piu' volte nel fumo dell'incenso, in senso antiorario.
    Ripetete il vostro intento: Con l'Aria sii purificata

    Ora passate la pietra sulla fiamma della candela, e ancora ripetete: Con il Fuoco sii purificata

    In ultimo, ponete la pietra nell'acqua per qualche minuto, mentre per l'ultima volta dite: Con l'Acqua sii purificata Al termine, ritirate la pietra, asciugatela in un panno nuovo, e trattenetela tra le vostre mani. A questo punto la pietra e' purificata e pronta. Se pero' lo ritenete necessario, potete ripetere l'intera operazione piu' volte di seguito.

    Tabella descrittiva delle pietre, in ordine alfabetico.

    Acquamarina

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    Possiamo definirla la pietra degli innamorati.
    Si usava in passato per gli anelli di nozze. Protegge l'amore, le unioni. Protegge anche i viaggiatori.
    Tra altre le sue qualita', ricordiamo l'influenza sulla gola e sul cavo orale, contro dolori e malattie.
    E' associata ai pianeti Mercurio e Nettuno.

    Adularia  -  Vedi Pietra di Luna


    Agata

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    E' la pietra della riuscita, del raggiungimento vittorioso di uno scopo. Nel passato gli atleti agonisti la portavano con se, per propiziare la vittoria.
    Ha qualita' rilassanti, fortificanti; dona coraggio e fiducia nelle proprie capacita'. Alcune sue caratteristiche variano a seconda del colore. Nella varieta' blu aiuta contro la timidezza.
    Il pianeta associato e' Marte.

    Amazzonite

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    E' una pietra curativa, purificante e riequilibrante, che favorisce l'autocontrollo. Combatte inoltre il fumo e le droghe.

    Ambra

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    E' una resina fossile, quindi di origine organica.
    Quella vera, e' difficile da trovare; spesso infatti sulle bancarelle, se ne trovano solo imitazioni. Una possibilita' di distinzione tra originale e fasulla, se non si e' pratici, puo' essere data dal costo.
    In passato si riteneva proteggesse dai tradimenti, e che diventasse scura quando chi la portava si trovava in p ericolo di vita. Dona forza, saggezza e pace. Inoltre ha la proprieta' di assorbire il dolore.

    Ametista

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    Pietra dello spirito, benefica e protettiva. Armonizza le energie ed ha qualita' curative. Secondo alcune credenze, e' l'unica pietra in grado di evitare l'ubriachezza.
    E' collegata alla Luna, a Nettuno e a Giove.

    Apatite

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    Pietra curativa per le ossa e i denti. Protettiva contro le fratture e gli incidenti agli arti.

    Calcedonio

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    Si dice che la varieta' azzurra/bluette sia una pietra cara alla Dea. Propiziatrice e benefica nei casi legali, nei viaggi, nelle operazioni chirurgiche, e nell'affrontare le malattie croniche.

    Calcite

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    Ha la capacita' di equilibrare le polarita' maschili e femminili. Alcune sue caratteristiche variano a seconda del colore.

    Corniola

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    Per la salute in generale, per i disturbi collegati al sistema circolatorio in particolare. Rivitalizzante e fortificante.
    Era consuetudine un tempo, fabbricare i sigilli con questa pietra, per attirare le entita' benevole.

    Cristallo di Rocca - Vedi Quarzo


    Damburite

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    Pietra trasparente simile al cristallo, stimola i cinque sensi ed in particolare l'udito. Permette di mantenere la purezza interiore e favorisce il controllo degli istinti sessuali.
    Favorisce la chiarudienza. Da usare per avere chiari messaggi telepatici.

    Diamante

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    Pietra femminile per eccellenza.
    Ottimo e potente amuleto, specialmente per le donne.

    Diaspro

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    Pietra curativa e protettiva, contro la negativita' e il malocchio.
    Considerata nell'antichita' un potente antidoto, oltre che particolare sostenitrice dell'eloquenza. Era infatti convinzione che un'oratore, grazie al Diaspro, riuscisse a divenire piu' convincente di qualsiasi suo rivale.
    Per quanto riguarda l'aspetto curativo, e' particolarmente indicata nei problemi epatici e del sangue.
    E' inoltre considerata propiziatrice della fertilita'.

    Ematite

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    Stimola il coraggio e la concretezza. Aiuta a purificare il fisico, e in particolare il sangue. Combatte le anemie e i problemi a carico dei reni.

    Giada

    Va
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    Ha proprieta' calmanti e equilibranti. Favorisce la longevita' e la fertilita'. Eleva il livello di coscienza.

    Granato

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    E' simbolo di sincerita', ma anche di forza, coraggio e volonta'. E' considerato un amuleto propizio al benessere. Stimola inoltre la sessualita'.
    Labradorite

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    Simboleggia la capacita' di seduzione, il successo in amore.
    Nel XVII secolo, era consuetudine tenere un oggetto con questa pietra vicino al letto, per favorire la sessualita'.
    Accresce il magnetismo di chi la porta, e assicura la riuscita nelle relazioni sociali.
    Stimola inoltre il risveglio delle qualita' nascoste.

    Lapislazzulo

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    Nell'antichita' era il simbolo della ricchezza. Si diceva che chi lo avesse indossato, non avrebbe mai avuto problemi finanziari.
    Tra le altre qualita', l'esaltazione delle facolta' psichiche e della creativita'.

    Malachite

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    E' stata per secoli una delle pietre preferite da regnanti e nobili, come simbolo dell'intelligenza.
    I generali greci si ornavano con queste pietre, poiche' erano convinti che avrebbero ispirato loro l e strategie migliori.
    Varie tradizioni attribuiscono inoltre a questa pietra la capacita' di persuadere, di allontanare il malocchio ed eliminare gli ostacoli.
    Assorbe le energie negative e allevia il dolore. Era anche usata come pietra curativa per aiutare le donne in gravidanza e durante i parti.

    Occhio di Tigre

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    Aiuta nel commercio e nel lavoro. Favorisce la concentrazione, esalta l'intuizione e l'ispirazione. Aiuta nell'introspezione, favorendo una maggiore visione interiore.

    Onice

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    Riduce lo Stress, allontana la malinconia, favorisce la stabilita'. Allevia ogni tipo di dolore e guarisce le infezioni.

    Ossidiana

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    Aiuta a non disperdere le energie.

    Quarzo Ialino

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    Chiamato anche Cristallo di Rocca, e' una pietra estremamente energetica. Amplifica il pensiero, protegge, purifica, scarica le tensioni e rigenera.
    Nei tempi passati, si racconta fosse consuetudine regalarlo ad una ragazza nel giorno del suo quindicesimo compleanno, perche' propiziasse un felice avvenire.

    Quarzo Citrino

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    Porta gioia, vitalita' e ottimismo. Sblocca tensioni e angosce.

    Quarzo Rosa

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    Attenua gli sbilanciamenti sessuali e emozionali. Aumenta la fertilita'.
    Amplifica i pensieri d'amore verso se stessi e gli altri.
    Difende dalle emozioni negative, dai risentimenti e dalle vendette.
    Si dice inoltre sia raccomandata a venditori e commercianti, perche' aiuta la prosperita' finanziaria.

    Peridoto

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    Simbolegga l'imprevisto favorevole, le sorprese positive.
    Un tempo veniva usata contro gli attacchi dei ladri nei viaggi in carrozza.
    Evita le crisi, gli incidenti, e si dice possa aiutare a produrre miglioramenti nelle malattie croniche.
    Stimola la mente.

    Perla

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    E' di origine organica. Il suo valore, suscita diverse perplessita': per alcuni e' portatrice di lacrime e di mala sorte (specialmente le perle in gruppo), per altri e' l'emblema della fascino femminile (una sola perla simboleggiava anche la virtu').
    Nel passato venivano usate come antidoto, dopo essere state polverizzate e mescolate con l'acqua.

    Pietra di Luna

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    Detta anche Adularia.
    E' una gemma legata al femminile e alla Dea. Aiuta a combattere l'ansia e ad equilibrare le emozioni (per entrambi i sessi).
    Utile anche per il lavoro, favorisce la riflessione. Stimola la circolazione linfatica.
    Come pianeti e' ovviamente collegata alla Luna.

    Rubino

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    Purificante, stimola il coraggio, la volonta', la sessualita'. Difende dai nemici.

    Sardonice

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    Simboleggia il coraggio e l'audacia.
    E' utile per chi deve intraprendere compiti pericolosi e/o difficili.
    Stimola la voglia di vivere e l'ateggiamento positivo.
    Come proprieta' curative, aiuta contro gli avvelenamenti e le emorragie.

    Selenite

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    Un altra pietra legata al femminile e alla luna, dalla cui Dea Selene prende il nome. Viene scambiata nella coppia per la riconciliazione, e portata addosso fornisce energia al corpo.

    Smeraldo

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    Propizio per le relazioni affettive, per alcuni simboleggia la liberta' e l'amore assoluto. Ha qualita' divinatorie, e in passato veniva impiegato per aiutare nella ricerca di oggetti perduti. Rafforza la memoria, e combatte febbre e anemie.

    Sodalite

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    Aumenta il pensiero creativo e ha effetto tranquillizzante.
    Favorevole a chi opera nel campo della comunicazione.
    Allontana paure, timori e sensi di colpa.
    Predispone inoltre al sonno, e all'equilibrio del metabolismo.

    Topazio

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    Pietra solare, e' il simbolo della felicita' e della gioia.
    Attira le simpatie, favorisce le amicizie e la passione nelle relazioni sentimentali.
    Si dice muti colore, impallidendo, in presenza di veleni o sostanze tossiche, o in caso di tradimenti.
    Nel passato era apprezzato per il potere di calmare la collera, scacciare la malinconia e aguzzare l'ingegno.
    Portato sulla parte sinistra del corpo, accresce il prestigio di chi lo indossa.

    Tormalina
    Vai alla galleria Ha diverse varieta' di colori, ognuna con una sua caratteristica particolare. Vitalizza, favorisce la concentrazione e l'ispirazione creativa.
    In generale si dice aiuti a far rinascere la passione, e a destare l'interesse della persona che si desidera conquistare.
    Turchese

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    Simbolo della lunga vita e della morte serena.
    Efficace amuleto contro gli incidenti e le tragedie.
    Si ritiene calmi la collera ed aiuti nelle riconciliazioni.
    E' rigenerante e ricostituente.

    Zaffiro

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    Nell'antichita' questa pietra era ritenuta la sintesi di tutte le gemme, poiche' ne possedeva in se' tutte le qualita'.
    Si dice che fosse l'unica pietra con cui in Grecia si ornavano i sacerdoti del Dio Zeus.
    Come amuleto favorisce le situazioni piacevoli, la gioia, i divertimenti.
    E' efficace contro le invidie, le menzogne e la poverta'.

     




    August, 2007

    Altare

    L'altare è uno spazio Sacro. Il vostro spazio sacro.

    http://img526.imageshack.us/img526/1116/altaremp2.jpg

    Può essere di qualsiasi materiale (meglio se naturale), come pietra, legno, vetro o metallo. La forma non e' importante, basta che abbia una superficie abbastanza larga perche' possiate appoggiarvi i vostri strumenti.

    Alcuni ritengono che, per tradizione, dovrebbe essere posizionato verso Nord o verso Est, ma se per motivi logistici non e' possibile, qualsiasi direzione andra' bene.

    Qui di seguito vediamo brevemente un esempio per la disposizione degli oggetti per un altare secondo la tradizione Wiccan.

    Altare semplice
    Disposizione degli oggetti

    Immaginate lo spazio dell'altare suddiviso in tre aree: destra, sinistra e centro.

    La parte destra e' quella "riservata" al maschile, quindi a tutti gli oggetti corrispondenti, come l'Athame, l'incenso, la bacchetta.

    La parte sinistra e' quella "riservata" al femminile, quindi a tutti gli oggetti corrispondenti, come la coppa e la campana.

    La parte centrale e' invece riservata ad entrambi, e li si possono collocare il piatto da offerta, il proprio grimorio/libro delle ombre, e tutti quegli oggetti che non hanno una collocazione precisa.

    I simboli delle divinita', che possono essere tanto le candele (bianca per la Dea - rossa o nera per il Dio) quanto delle statuette o un altro tipo di immagini, vanno sistemati di conseguenza con le suddivisioni sopra descritte: simbolo della Dea a sinistra, simbolo del Dio a destra.

    Anche eventuali ulteriori simboli degli elementi seguono lo stesso criterio, sempre in base alle relative corrispondenze.

    Nota: a seconda delle tradizioni possono esserci delle varianti nella disposizione o presenza di alcuni oggetti.

    Ad ogni modo non esistono limiti, se non di spazio, a quello che potete mettere sul vostro altare; potete decorarlo e ornarlo con cio' che piu' vi aggrada (modificando magari le decorazioni in base al periodo stagionale). Potete mettere cristalli, piante, fiori, oggetti che vi sono cari, gioielli... cosa volete, davvero.
    L'importante e' ricordare che quello e' il vostro spazio sacro e come tale va' trattato.

    Prima di pensare di allestirne uno, considerate quindi tutte le eventuali interferenze o fastidi che possono derivarne. Non e' comunque obbligatorio averne uno fisso, magari modello mausoleo: basta poco, anche una mensola nella vostra camera; oppure potete tenere riposti i vostri oggetti e strumenti ed allestire l'altare a seconda dell'occorrenza o dell'occasione.

    Note pratiche

    Molti coprono l'altare con un panno; se decidete di fare lo stesso, vi consiglio di fare attenzione ai portacandele e alla cera che ne puo' colare, e di mettere sempre qualcosa di non infiammabile, magari un piattino, sotto qualsiasi oggetto che bruci, con o senza fiamma.

    Ultima nota per i non praticanti

    MAI toccare un qualsiasi oggetto su un altare. E' un'enorme mancanza di rispetto.

    Gli Strumenti della Stregoneria


    Gli strumenti. Cosa sono, a cosa servono?
    Gli strumenti sono gli oggetti dell'Arte, come viene chiamata la Stregoneria. Sono strumenti in quanto vengono usati nelle cerimonie, nei rituali, come mezzi attraverso cui operare.
    Badate, ho detto mezzi.
    Perche' questi oggetti, non sono magici, come potrebbe venire da pensare, tipo quelli delle favole. Si, c'e' la bacchetta, ma non pensiate che sia quella della Fata Turchina...

    L'unico strumento veramente importante ed essenziale, ricordatevi, e' la Strega.
    Se vogliamo fare un paragone, che a mio parere rende abbastanza l'idea, pensate ad un artista, ad un pittore. Gli strumenti sono i pennelli e i colori, la tela e' l'operazione, il dipinto lo scopo. Avete mai visto un pittore comodamente seduto a bere il caffe' mentre i pennelli lavorano da soli per lui? Non credo proprio. Il pittore, utilizzando la sua capacita', maneggia i pennelli, mescola i colori, e crea il quadro. La mente pensa, la mano esegue attraverso gli strumenti, e il quadro si concretizza.

    Ma ricordatevi un'altra cosa importante... senza la capacita' e la tecnica, se non viene fuori una crosta e' solo un caso...

    Non basta avere pennelli e colori per fare un quadro. Bisogna saper dipingere. E lo stesso vale in stregoneria.

    Vediamo comunque alcuni strumenti.


    Pentacolo (o pentagramma)

    Il pentacolo o pentagramma e' il simbolo che riunisce in se tutti gli elementi, piu' lo spirito. E' una stella a cinque punte, con una rivolta verso l'alto, racchiusa in un cerchio: La stella simboleggia anche l'uomo (se ricordate, l'uomo vitruviano di Leonardo, puo' essere racchiuso perfettamente nel pentacolo), come anche il microcosmo e il macrocosmo.Forse e' uno degli oggetti con il maggiore significato simbolico.

    Sull'altare (inciso o disegnato su una superfice rigida) viene a volte collocato a rappresentare la Terra, in altre viene usato come offertorio (vi si collocano sopra i doni per gli Dei). Molte streghe lo utilizzano anche come talismano, portandolo addosso sotto forma di ciondolo o monile, altre lo indossano come segno distintivo del loro credo.

    A differenza di quello che comunemente si pensa, quando e' rovesciato (come fanno certe persone, e sappiamo bene chi) non ha una connotazione negativa, ma simboleggia solo un differente "punto di vista" con la parte materiale a predominare su quella spirituale. In alcune tradizioni e' un simbolo di grado iniziatico.

     

    Athame - Pugnale
    Tradizionalmente e' un coltello a doppia lama con un manico nero. Si usa sempre per rituali o operazioni inerenti all'Arte. Rappresenta l'elemento del Fuoco e la parte maschile del divino. Sulla lama o sull'impugnatura si possono incidere dei simboli, o il proprio nome, personificandolo.
    Se viene fatto cio', l'athame non rimarra' un semplice oggetto inanimato, ma avra' la vostra energia. Dovrete quindi trattarlo con molta cura e rispetto. Puo' essere utilizzato per aprire il cerchio, per invocare gli elementi, o nei rituali di fertilita' e propiziazione, in particolare nel Grande Rito, insieme alla coppa.

    Non viene mai usato per tagliare, se non le erbe da utilizzare nei rituali. In quel caso viene pero' solitamente adoprato un athame chiaro, dal manico bianco. Uno degli usi per cui a volte viene impiegato, e' per spegnere le candele, dato che molti ritengono fuori luogo ricorrere alla saliva o al soffiarci sopra.

     

    Coppa o calice

    E' un oggetto collegato alla Dea e all'elemento Acqua. Può essere di differenti materiali, metallo o vetro, ma alcuni la preferiscono in argento, dato che questo e' il metallo della Dea.

    Viene usata per il vino, o le bevande nei banchetti cerimoniali, come contenitore dell'acqua sull'altare e nei rituali di fertilita' e propiziazione.

    Insieme all'Athame viene utilizzata per il Grande Rito.

     

    Bacchetta

    La bacchetta e' collegata all'elemento Aria, e puo' essere utilizzata per differenti operazioni. Puo' venire usata per dirigere l'energia o tracciare il cerchio.

    Tradizionalmente e' lunga dal gomito alle dita della mano (ma ve ne sono di tutte le misure) ed e' costruita con il legno di alberi particolari, quali il nocciolo, la quercia, il sambuco, il sorbo.

    Alcuni, pochi per la verita', la utilizzano anche nelle operazioni di ricerca e la rabdomanzia. La bacchetta puo' venire poi decorata come meglio aggrada, con cristalli, pietre, nastri o incisioni. Diverse streghe ne posseggono piu' di una.

     

    Incensiere o turibolo

    L’incensiere rappresenta l’elemento dell’Aria, ma anche l'elemento Fuoco.

    Viene usato per bruciarvi l'incenso, e si differenzia in forma e materiale, anche a seconda del tipo di incenso utilizzato (grani o bastoncini).Si utilizza sull'altare, o anche semplicemente per la divinazione o la meditazione, in base all'uso dell'incenso stesso.

     

     

    Scopa di saggina

    Si, la scopa c'e' davvero. Ma non serve per volare. Tradizionalmente e' la classica "granata" con il manico in legno e la saggina per spazzare.

    Il suo scopo e' quello di "pulire" dalle energie negative lo spazio sacro dove ci si appresta ad operare.

    Il suo simbolismo e' anche legato alla fertilita'. infatti nei matrimoni pagani, gli sposi usano saltare dall'altra parte del manico, per propiziare un'unione feconda.

     

    Campana

    Le campane, o campanellini, nei rituali vengono usate per dare inizio o per chiudere un operazione.

    Anche questo è un simbolo della Dea e quindi come la coppa il suo materiale e' in argento.

    E' anche connessa all'elemento Aria.

     

    Calderone

    E' il simbolo della Dea e dell'elemento Acqua. Tradizionalmente dovrebbe essere in metallo (ferro), con un'apertura piu' stretta rispetto alla circonferenza del corpo e con tre gambe (o poggiato su di un treppiede staccato).

    Si usa nella cucina rituale, o anche per accendervi fuochi all'interno, o per contenervi acqua ed erbe.

    Il suo simbolismo e' legato all'aspetto materno/fecondo della Dea, e nella tradizione celtica e' legato alla Dea Cerridwen (si pronuncia Kerridwen) e al suo calderone della saggezza.

     


     

    Fasi lunari secondo le streghe - Le ore Planetarie

    Le Fasi Lunari secondo le Streghe

    L'immagine “http://www.mistic.it/misteri/luna.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

    "Gobba a Ponente, Luna Crescente.
    Gobba a Levante, Luna Calante"

     

    La Luna.

    Fiumi d'inchiostro e di lacrime si sono sprecati, in secoli e secoli, per decantare questo pallido, argenteo lume notturno. Anche le leggende e i proverbi fioritivi intorno sono innumerevoli in tutte le culture.

    Ed anche noi vi prestiamo molta attenzione, piu' di molti altri. Perche' la stregoneria, come culto e pratica, e' indissolubilmente legata alla Luna.

    Bisogna sempre fare attenzione al momento che si sceglie per operare un rituale. Anche questo ha la sua influenza, in base alla fase lunare relazionata allo scopo che si vuole ottenere.

    Se ad esempio si vuole ricorrere ad un rituale di propiziazione, si attendera' la fase crescente o la luna piena. Al contrario, non si operera' per quello scopo nella fase calante, o in luna nuova, dato che questa predispone all'allontanamento e alla decrescita di qualcosa...

    http://www.matematicamente.it/tesine/latella/Tesina/Images/Fasi_Lunari.gif



    Crescente
    Il periodo di tempo tra la luna nuova e la luna piena.
    E' in questa fase il momento per operare rituali di accrescimento, di propiziazione, di avvicinamento, di protezione.

     

    Piena
    Quando la Luna e' completamente visibile.
    E' il momento in cui si festeggia l'Esbat. Qui le possibilita' e le "energie" della fase crescente sono al culmine.

     

    Calante
    Il periodo di tempo tra la luna piena e la luna nuova.
    E' in questa fase il momento per operare rituali volti all'allontanamento, al bando, alla dispersione della negativita', alla restituzione di torti, al danno.

     

    Nuova
    Quando la Luna è completamente invisibile.
    E' una fase controversa: per alcuni è un momento in cui operare per terminare/porre fine a qualcosa, (una malattia magari), altri dicono che non dovrebbero esservi fatti rituali (se non quelli di negatività); per altri ancora è la prima fase della rinascita, in cui cominciare progetti o cose nuove.

     

    Le Ore Planetarie

    http://www.arsumbrae.it/storia/canonica.JPG

     

    Normalmente, in una giornata, noi abbiamo 24 ore di 60 minuti l'una, tutte sempre uguali, ogni giorno: non consideratele troppo. Qui si parla di un differente tipo di ora.

    Le ore planetarie sono determinati periodi di tempo all'interno di un giorno che ricadono sotto l'influenza dei pianeti.
    Questi periodi sono suddivisi in 2 gruppi nell'arco delle 24 ore:
    12 ore del giorno (ore di luce solare, dall'alba al tramonto) e 12 ore della notte (dal tramonto all'alba).

    Questa suddivisione fa si' che l'inizio e la durata di ogni ora planetaria sia diversa da un giorno all'altro, in quanto, come detto sopra, il calcolo si effettua in base al sorgere e tramontare del sole, due momenti che variano ogni giorno per tutto l'anno.

    Come si fa a calcolarle

    Prima di tutto bisogna conoscere l'ora dell'alba e quella del tramonto (relativa al luogo dove ci si trova) per il giorno desiderato (alla pagina 573 del televideo si puo' trovare l'orario dell'alba e del tramonto del sole e della luna per la giornata in corso).
    Poi si calcola il tempo tra questi 2 momenti e lo si suddivide per 12.
    Il risultato e' la durata dell'ora planetaria durante il periodo di luce (ore del giorno).
    Stessa cosa per la notte, calcolando il tempo tra tramonto e alba successiva (ore della notte).

    Come si stabilisce il pianeta relativo all'ora

    Ogni giorno della settimana è collegato ad un pianeta: la domenica e' dedicata al Sole, il lunedì alla Luna, il martedì a Marte, ecc.
    All'interno di ogni giorno, le ore successive sono a loro volta governate ciascuna da un pianeta. La prima ora del giorno è governata dal pianeta a cui e' dedicato il giorno della settimana in esame.
    Esempio: la prima ora della domenica è governata dal Sole, la prima del lunedi', dalla Luna, e cosi' via.

    Le ore planetarie hanno inoltre un preciso ordine di successione:
    Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio e Luna.

    Quindi, prendendo in esame la domenica, come prima ora (quella che parte dall'alba) avremo quella del Sole, poi verra' quella di Venere, poi quella di Mercurio e cosi' via seguendo l'ordine fissato fino ad arrivare alla prima ora del giorno successivo (sempre collegata al pianeta giornaliero).


    Tabelle delle Ore Planetarie


    Tabella Ore Planetarie della Notte

    Ora

    Domenica

    Lunedì

    Martedì

    Mercoledì

    Giovedì

    Venerdì

    Sabato

    1

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    2

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    3

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    4

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    5

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    6

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    7

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    8

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    9

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    10

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    11

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    12

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

     

     

    Tabella Ore Planetarie del Giorno

    Ora

    Domenica

    Lunedì

    Martedì

    Mercoledì

    Giovedì

    Venerdì

    Sabato

    01

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    02

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    03

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    04

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    05

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    06

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    07

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    08

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    09

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    10

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    11

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

    Saturno

    Sole

    12

    Saturno

    Sole

    Luna

    Marte

    Mercurio

    Giove

    Venere

     

    Calendari Pagani

    Calendario Arboreo Celtico

    Questo primo calendario, quello celtico degli alberi, e' basato sull' Ogham, antico alfabeto degli alberi in cui ogni pianta corrispondeva ad una lettera. Questo calendario ha avuto diverse interpretazioni, in cui variano i nomi di alcuni mesi.

    Calendario Celtico degli Alberi


    Luis


    Sorbo


    21 Gennaio - 17 Febbraio

    Nuin

    Frassino

    18 Febbraio - 17 Marzo

    Fearn

    Ontano

    18 Marzo - 14 Aprile

    Saille

    Salice

    15 Aprile - 12 Maggio

    Huath

    Biancospino

    13 Maggio - 9 Giugno

    Duir

    Quercia

    10 Giugno - 7 Luglio

    Tinne

    Agrifoglio

    8 Luglio - 4 Agosto

    Coll

    Nocciolo

    5 Agosto - 1 Settembre

    Muin

    Vite

    2 Settembre - 29 Settembre

    Gort

    Edera

    30 Settembre - 27 Ottobre

    Ngetal

    Tasso

    28 Ottobre - 24 Novembre

    Ruis

    Sambuco

    25 Novembre - 22 Dicembre

    Il segreto della pietra grezza

    23 Dicembre

    Beith

    Betulla

    24 Dicembre - 20 Gennaio

    Calendario Runico

    In questo calendario i mesi sono divisi in periodi di 12 giorni circa, ognuno posto sotto l'influenza di una particolare runa.

    Calendario Runico dei mezzi mesi


    Eoh


    28 Dicembre - 12 Gennaio

    Peorth

    13 Gennaio - 27 Gennaio

    Elhaz

    28 Gennaio - 11 Febbraio

    Sigel

    12 Febbraio - 26 Febbraio

    Tyr

    27 Febbraio - 13 Marzo

    Beorc

    14 Marzo - 29 Marzo

    Ehwaz

    30 Marzo - 13 Aprile

    Man

    14 Aprile - 28 Aprile

    Lagu

    29 Aprile - 13 Maggio

    Ing

    14 Maggio - 28 Maggio

    Odal

    29 Maggio - 13 Giugno

    Dag

    14 Giugno - 28 Giugno

    Feoh

    29 Giugno - 13 Luglio

    Ur

    14 Luglio - 28 Luglio

    Thorn

    29 Luglio - 12 Agosto

    As

    13 Agosto - 28 Agosto

    Rad

    29 Agosto - 12 Settembre

    Ken

    13 Settembre - 27 Settembre

    Gyfu

    28 Settembre - 12 Ottobre

    Wyn

    13 Ottobre - 27 Ottobre

    Hagal

    28 Ottobre - 12 Novembre

    Nyd

    13 Novembre - 27 Novembre

    Is

    28 Novembre - 12 Dicembre

    Jera

    13 Dicembre - 27 Dicembre



    La settimana nella tradizione nordica

    Corrispondenze dei giorni della settimana nella tradizione nordica.

    Giorni

    Divinità

    Albero

    Runa

     


    Lunedi'


    Mani


    Salice


    Lagu


    L

    Martedi'

    Tiwaz

    Agrifoglio

    Tyr

    T

    Mercoledi'

    Woden

    Frassino

    Odal

    O

    Giovedi'

    Thor

    Quercia

    Thorn

    TH

    Venerdi'

    Frigg

    Melo

    Peorth

    P

    Sabato

    Saetere

    Ontano

    Dag

    D

    Domenica

    Sol

    Betulla

    Sigel

    S



    Giorni Lunari

    Il mese lunare di 28 giorni, in questo calendario viene diviso in piu' periodi di circa 2 giorni l'uno, dedicati ad una divinita' femminile particolare. Il giorno mancante e' invece dedicato al volto oscuro della luna (novilunio) e alla Dea mascherata, che anche se presente e' invisibile.

    Giorni (dal - al)

    Divinità


    01 - 03


    Persefone

    04 - 06

    Artemide

    07 - 09

    Kore

    10 - 12

    Hera

    13 - 15

    Demetra

    16 - 18

    Gaia

    19 - 21

    Hestia

    22 - 24

    Medusa

    25 - 27

    Hecate

     

    Corrispondenze - Candele e colori

    Cosa sono le corrispondenze

                  http://www.entelechia.info/immagini/ayurveda/pentagramaelementos_260_220.gif
    Le corrispondenze sono le analogie, significati e collegamenti, che relazionano un simbolo, od un oggetto ad un altro

    Un esempio?
    Il colore verde. Quali sono le sue corrispondenze? Il pianeta a cui e' collegato, ad esempio, che e' Venere, l'elemento, ovvero la Terra che a sua volta e' relazionato ad un momento del giorno e dell'anno, come lo e' a determinati scopi.

    Queste, in maniera molto succinta, sono le corrispondenze.

    Sono una parte della "tecnica" dell'Arte, sono basi a cui si deve fare riferimento quando si opera un rituale o un incantesimo. Sono un fondamento tramandato nel tempo. Sono importanti. Non dimenticatelo mai.

    Ho associato a questa pagina il capitolo sugli elementi, poiche le corrispondenze di questi sono le piu' riassuntive e le piu' utilizzate.



    Gli Elementi

    Fuoco, Acqua, Terra e Aria. Sono i 4 elementi che compongono quello che noi chiamiamo Natura. Sono quello a cui noi facciamo riferimento, e che ci aiuta, quando operiamo determinati rituali. Sono basi da conoscere prima di mettersi a praticare, sia in virtu' di un risultato migliore, sia perche' non e' mai bene mettersi a fare qualcosa in maniera approssimativa, senza un minimo di conoscenza.

    Inserisco qui una tabella riassuntiva dei 4 Elementi, e delle loro corrispondenze piu' strette.

     

    Fuoco

    Il Fuoco e' l'elemento che corrisponde all'aspetto maschile

    Punto Cardinale: Sud
    Stagione: estate
    Momento del Giorno: mezzogiorno/pomeriggio
    Segni zodiacali: ariete, leone e sagittario
    Pianeti: sole e marte
    Metalli: oro e ferro
    Colori: rosso, arancione e giallo oro
    Pietre: rubino, granato
    Elementali: Salamandre
    Luoghi naturali: spiagge, deserti, vulcani, luoghi assolati.
    Strumento: Athame

     

    Acqua

    L'Acqua e' l'elemento che corrisponde all'aspetto femminile

    Punto Cardinale: Ovest
    Stagione: Autunno
    Momento del Giorno: tramonto, crepuscolo
    Segno zodiacale: Pesci, Cancro e Scorpione
    Pianeti: Luna e nettuno
    Metalli: mercurio e argento
    Colori: blu e viola
    Pietre: acquamarina
    Elementali: ondine
    Luoghi naturali: oceani, paludi e luoghi in prossimita' di corsi e specchi d'acqua
    Strumento: calderone e calice.

     

    Terra

    La Terra e' l'elemento che corrisponde all'aspetto femminile

    Punto Cardinale: Nord
    Stagione: Inverno
    Momento del Giorno: la notte
    Segno zodiacale: Toro, Vergine e Capricorno
    Pianeti: venere e saturno
    Metalli: piombo
    Colori: verde, marrone
    Pietre: cristalli
    Elementali: gnomi
    Luoghi naturali: montagne, foreste, caverne
    Strumento: il pentacolo, la scopa, il sale

     

    Aria

    L'Aria e' l'elemento che corrisponde all'aspetto maschile

    Punto Cardinale: Est
    Stagione: Primavera
    Momento del Giorno: alba, mattino
    Segno zodiacale: gemelli, bilancia e acquario
    Pianeti: mercurio e giove
    Metalli: mercurio e stagno
    Colori: giallo o azzurro chiaro
    Pietre: topazio
    Elementali: silfidi
    Luoghi naturali: alta montagna, luoghi ventosi
    Strumento: incensiere, bacchetta

     

    Colori e candele

    Ho unito i due argomenti poiche' ritengo siano strettamente correlati.
    Questo perche' la scelta della candela, per cio' che riguarda l'operazione di un rituale, viene fatta proprio in base al suo colore.

    Ma andiamo con ordine...

    Tutti sappiamo cosa siano le candele.
    Ma a cosa serve la candela, oltre che a fare luce?
    Non tutti lo sanno, come non ne conoscono l'uso in stregoneria.
    Dare fuoco allo stoppino non e' sufficiente, occorre sapere altro...

    Le candele sono simboli, sono strumenti, sono mezzi che utilizziamo nei rituali e nelle celebrazioni, con un preciso significato, in stretta correlazione con i colori.

    Passiamo ad analizzare la candela in se.
    La candela e' fatta di cera (anche se oggi, la maggior parte di quelle in commercio sono costituite da paraffina), che puo' essere naturale, bianca o colorata.

    La candela simboleggia e rappresenta l'elemento fuoco, ma in base al colore di cui e' costituita, il suo significato puo' variare, e non di poco.
    Infatti, a integrazione di questo testo, e' inserita una tabella esplicativa sui colori e relativi significati.

    Allora, a cosa servono alla fine?
    Servono come mezzi durante i rituali.
    Possono rappresentare gli elementi tramite i relativi colori, possono rappresentare gli Dei (il Dio e la Dea sono comunemente rappresentati da una candela bianca e una rossa), possono essere il fulcro del rituale stesso quando pratichiamo la magia delle candele.
    Cosa e' la magia delle candele?
    E' quel caso in cui lo scopo del rituale, e il suo svolgimento, si basano quasi interamente sulle candele utilizzate.

    Ma non e' finita qui.

    Oltre appunto a dar fuoco allo stoppino, come dicevamo prima, vi sono altre cose che si possono fare con le candele. Avete mai sentito parlare di vestizione? Se si, bene, se no, ve lo spiego.

    La vestizione (si puo' anche chiamare caricamento) e' l'unzione delle candele con olio o con essenze, ovviamente non scelte a caso.

    Questo consiste nella scelta dell'olio o essenza in base allo scopo, e nell'ungere secondo precisi movimenti la candela che deve venire utilizzata.

    Esistono due tipologie di vestizione, anch'esse differenziate in base allo scopo.
    La prima e' per l'attrazione: l'olio si distribuisce con un movimento che parte dagli estremi della candela terminando al centro.
    La seconda e' per l'allontanamento: qui l'olio verra' spalmato con un movimento che parte dal centro della candela per terminare ai suoi estremi.

    Oltre alla vestizione, poi, e' anche possibile incidere sulla candela segni e simboli in relazione al rituale e/o allo scopo dello stesso.

    Ovviamente questa e' una descrizione succinta. Come al solito invito ad esplorare testi e siti per aumentare la panoramica di conoscenze in merito.

    Premessa- Libro delle ombre

    Premessa
    http://www.sfero.net/mcg/magia.jpg
    In questa sezione sono presentati testi, tabelle e spiegazioni generali riguardanti la pratica nella Stregoneria.

    Per chi si avvicina a questa via, ricordo che si tratta di nozioni importanti, da conoscere e da comprendere, ma da mettere in pratica solo e quando si e' pronti a farlo, e in piena coscienza di cio' che si compie.

    E soprattutto (non offendetevi, ma preferisco ribadire l'ovvio, specie a chi viene qui per motivi differenti) non sono giochi, passatempi o metodi per farsi belli davanti agli amici.

    La magia non è il nucleo essenziale della stregoneria, bensi' un aspetto di un rapporto personale con il divino, che è l'essenza di questa religione.

    Il Grimorio, o Libro delle Ombre

    http://www.la-luna.biz/catalogue/bospentacle.gif

    Il grimorio, o libro delle ombre, questo sconosciuto.
    Credo che ci sia un po' di confusione a riguardo di questo "enigmatico" oggetto.

    Prima di tutto, una precisazione:

    il termine libro delle ombre (Book of Shadows in inglese) viene introdotto da Gardner (fondatore della Wicca) ed e' quindi un termine tutto sommato "recente", e da alcuni considerato "d'importazione".
    Nella Stregoneria Italiana il termine utilizzato e' solitamente Grimorio.

    Per chi segue la Vecchia Religione, c'e' anche una piccola polemica in merito all'appartenenza alla tradizione di un libro scritto (che si chiamasse grimorio o libro delle ombre o cos'altro) della strega. Questo perche' nei tempi bui, nel medioevo, a parte l'alta percentuale di analfabetismo, sarebbe stato rischioso lasciare tracce scritte di qualcosa che poteva portare al rogo.

    Comunque, tornando ai nostri libri, tutto sommato si tratta di due definizioni diverse per lo stesso oggetto, ovvero in parole povere per il "diario di viaggio" della strega.

    In esso vengono scritti i riti, gli incantesimi, le corrispondenze, le erbe, le pietre che vengono adoperate. E tutto cio' che viene creato (canti, invocazioni, formule).

    Una nota: nella Wicca, oltre il libro delle ombre, esiste anche un libro specchio. Questo viene usato specificatamente come diario personale del percorso religioso, dove annotare pensieri, sensazioni, errori e successi del proprio cammino, mentre la parte relativa alla pratica magica viene riportata solo sul libro delle ombre. In pratica e' come dividere il diario in due libri differenti...

    Bisogna comunque dire che molti wiccan ne utilizzano solo uno (il libro delle ombre) in cui mettere tutto quanto insieme.

    In questi tempi e' comunque piu' facile sentire parlare di libro delle ombre che di grimori, piu' che altro perche' la Wicca tra le tradizioni pagane e' quella maggiormente in vista al momento attuale (con tutti i pro e contro che ne sono derivati), sia in rete, che sui media o tra i libri. Un certo telefilm, poi, ha portato il libro delle ombre a diventare famosissimo...

    Ad ogni modo, e' mia opinione che sia che si usi il termine italiano, Grimorio, o quello "internazionale" di Libro delle Ombre, l'oggetto in questione non muti il suo significato.


    E ora, terminata la parte generale, passiamo a qualche domanda ricorrente...


    Dove posso trovare il libro delle ombre/ Grimorio?

    Questa e' tra le domande piu' gettonate, specialmente da chi si e' appena avvicinato (e spesso per i motivi sbagliati, mi spiace doverlo dire) alla Stregoneria o alla Wicca.

    E la risposta scontata e': non si trova in giro e non si compra bello e fatto...
    Il libro e' personale, e viene creato nel tempo dalla strega. Questo perche' rappresenta il percorso della strega, il suo cammino, le sue esperienze. Domandare dove lo si puo' trovare e' come chiedere dove acquistare un diario personale gia' bello che scritto. Un po' assurdo, no?

    Potete acquistare il supporto, che puo' essere tanto un quaderno che un diario pergamenato, ma non ne potete acquistare i contenuti.

    Questo per un semplice motivo: i contenuti sono la vostra esperienza. Non quella di qualcun altro.

    Non esiste nemmeno un libro delle ombre (e nemmeno un grimorio) "universale", un libro sacro, da cui tutti traggono conoscenza. Non esiste per i motivi sopra citati. L'esperienza della strega e' unica, e unico sara' il suo modo di riportarla per scritto... fino alla sua morte, quando sara' lei a decidere se passare il suo libro a qualcuno, oppure distruggerlo.

    Per le congreghe e' lievemente differente, nel senso che ogni congrega puo' (non obbligatoriamente) avere un proprio testo di gruppo, accessibile solo ai suoi membri, che contiene la propria tradizione e l'esperienza comune. Valevole comunque solo per quella congrega.

    Come e' fatto un possibile libro o grimorio?

    Come lo volete voi.
    Puo' essere un quaderno con la copertina rigida, un raccoglitore ad anelli, o la ricostruzione in pelle e pergamena di un volume medioevale.
    Anche in questo caso non esistono regole, solo il vostro gusto. E se avete manualita' e fantasia, nessuno vi vieta di costruirvelo da soli.

    Che scrittura usare?

    Alcuni scrivono normalmente, altri utilizzano "l'alfabeto delle streghe" in modo che sia decifrabile solo da determinate persone, altri ancora usano alfabeti personali. Attenzione pero'... o avete fatto pratica, o sara' una cosa molto lenta sia da scrivere, che da leggere. Tenetene quindi conto.

    Con cosa scrivere?

    Stilografica, pennino, piuma d'oca, semplice biro? Al vostro gusto ed alla vostra manualita' la risposta.
    Come per il resto, non ci sono metodi standard.
    So di streghe che si creano appositamente strumenti di scrittura, altre che utilizzano pennini gia' fatti, ma servendosi di inchiostri particolari (magari mischiati con erbe a seconda di cio' che si deve riportare sul libro) altre ancora non hanno preferenze ed usano normali biro.

    Ricordatevi solo di scegliere anche in base alla carta di cui sono fatte le vostre pagine.
    Ci sono diari fatti con foglie di banano ad esempio, molto belli, ma che non sopportano inchiostri troppo fluidi. Se usaste stilografiche o pennini, vi ritrovereste con tante macchie al posto delle parole... e leggerle risulterebbe un tantino complicato.
    In quel caso, per quanto magari poco coreografico (cosa che personalmente non trovo essenziale) meglio utilizzare una biro normale.